Amore

L’Amore nasce come nasce un bimbo

Tra energie che danzano e penetrano

Tra sguardi e sospiri di venti coinvolgenti

Tra brividi di pelle e profumi di fiori

Cuori impazziti in estasi infinite

Baci ai tramonti e sotto stelle cadenti

L’Amore nasce e come un bimbo cresce

Nutrito da sogni di notti e giorni

Da agonie di solitudine

Desideri e passioni sconvolgono l’anima

Fanno assurgere ai cieli più alti

E sprofondare nei fondali piu bassi

E ti ritrovi là dove l’alba e il tramonto

Iniziano e finiscono

Là dove estasi e agonie si uniscono

In un canto eterno e mai compreso

Amore desiderato e odiato

Amore voluto e dimenticato

Amore cresciuto

Amore compreso

Amore vissuto

Amore Maestro di Vita

E allora voli oltre spazi e tempi

Nei cieli e negli abissi ugualmente vivi

Senza piu domande

Abbracci tutto Ciò che È

E indossi la vita come un diamante

Scintillante di un Amore eterno

Sempre esistito oltre la luce di soli e stelle

 

 

 

 

Due infiniti si incontrano con due limiti

“Questo è il paradosso dell’amore fra l’uomo e la donna:

due infiniti si incontrano con due limiti;

due bisogni infiniti di essere amati

si incontrano con due fragili e limitate capacità di amare.

E solo nell’orizzonte di un amore più grande

non si consumano nella pretesa e non si rassegnano,

ma camminano insieme verso una pienezza della quale l’altro è segno.”

Rainer Maria Rilke

Parole…

Parole …

Potrei provare a trovare quelle giuste

Per riflettere ciò che vivo in questo momento

Solo il silenzio della mente e il pacifico fuoco che sento nel cuore

Esistono tra parole che cerco

Lo spazio di tempo tra un battito del cuore e un’altro

E’ infinito e contiene l’immenso

In quello spazio che non è spazio volo

In quel tempo che non è tempo

Ascolto e penetro storie cantate in mille lingue

Per poi Essere

Semplicemente continuare ad Essere

Ciò che sono ora e che sempre è stato

Oltre spazi e tempi

Oltre le infinite parole usate e le eterne storie raccontate

Annalisa

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Sii Solo Te Stesso!

Credi in tutto ciò che ti viene mandato

perché è ciò di cui hai bisogno per Crescere

Apri il tuo Cuore all’Universo e ricevi ciò che è in serbo per te

Non esiste il buono o il cattivo

Quando senti la tua mente prendere spazio ritorna al Cuore

Quando la paura arriva, abbracciala, sorridi e lasciala andare

Abbiamo bisogno di tutto

Agonie ed Estasi

Non avere aspettative e immaginazioni

riguardo al modo in cui il giorno si manifesterà

Sii solo Te Stesso

Non giudicarti  e non giudicare gli altri

Lascia che le onde della vita ti trasportino

Non resistere

Abbraccia con Gratitudine tutto ciò che viene

Ama ogni momento come un regalo che è stato inviato da oltre i Cieli

Non sentire separazione tra te e gli altri

Perché non c’è

Incontra tutti nel prato dell’Amore dove Tutto E’

Goditi la Libertà di Essere Ciò che Sei e  

VIVI

Annalisa

2015-09-10 15.21.47

Kahlil Gibran sull’Amore

Cupid and Psyche

Quando l’amore vi fa cenno, seguitelo,

Benché le sue strade siano aspre e scoscese.

E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,

Benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi.

E quando vi parla, credetegli,

Anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino.

Perché come l’amore v’incorona così vi crocifigge.

E come per voi è maturazione, così è anche potatura.

E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole,

Così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra.

Come fastelli di grano, vi raccoglierà.

Vi batterà per denudarvi.

Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula.

Vi macinerà fino a farvi farina.

Vi impasterà fino a rendervi plasmabili.

E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il pane sacro nei sacri conviti di Dio.

Tutto questo farà in voi l’amore, affinché conosciate i segreti del cuore, e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita.

Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell’amore ed il piacere dell’amore,

Allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano dall’aia dell’amore,

Nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.

L’amore non dà nulla all’infuori di sé, né prende nulla se non da se stesso.

L’amore non possiede né vuol essere posseduto,
Perché l’amore basta all’amore.

Quando amate non dovreste dire: “Dio è nel mio cuore” ma, semmai, “sono nel cuore di Dio”.

E non crediate di guidare il corso dell’amore, poiché l’amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso.

L’amore non desidera che il proprio compimento.

Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi:

Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia.

Conoscere il martirio della troppa tenerezza.

Esser feriti dal vostro proprio intendere l’amore, e sanguinare di buon grado, gioiosamente.

Svegliarsi all’alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d’amore;

Riposare nell’ora meridiana e meditare sull’estasi amorosa;

Tornare a casa con gratitudine la sera;

E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra.

Kahlil Gibran sull’Amore

Notti oscure dell’Anima

Passaggio dal mio libro inedito.

Le notti oscure dell’Anima arrivavano per mostrarmi, in tutta la loro crudezza, quelle parti umane che erano da sconfiggere, da debellare ed eliminare. Poteva essere, paura, vanità, pregiudizio, commiserazione, emozioni negative, egocentrismo.

Era importante vedere di più e sentire di più. Le notti oscure venivano per darmi l’opportunità di lasciare andare un’altro pezzo che non era necessario. Se volevo diventare sempre più leggera, dovevo arrivare ad un punto in cui dovevo sentire ciò che in me ancora era pesante e avere il coraggio di penetrarlo, conoscerlo, lasciarlo andare e rendermi libera da esso.

Col tempo mi resi conto che non solo dovevo accettare il buio ma dovevo avere anche il coraggio di penetrarlo nei suoi meandri più intricati. Era come se dovessi acquisire dimestichezza nel muovermi nell’oscurità ed entrare a conoscenza delle parti più oscure dell’essere umano. Ogni volta c’era la possibilità di uscirne alleggerita, con meno vestiti pesanti, qualora un’altra parte del mio ego venisse dispersa per sempre nelle notti più remote.

Quando poi ne uscivo e ritornavo alla Luce, mi rendevo conto di essere rinata e di aver compreso qualcosa di più, come se nel buio avessi trovato il regalo della Chiarezza.

Annalisa

 

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