Oltre Queste Mura

 

Oltre queste mura
penetro spazi e tempi
Vado oltre il mio essere
Oltre ciò che questi miei occhi vedono
Oltre ciò che questo mio corpo sente

Tra un pensiero e l’atro
la mente smette di pensare
Tra un battito e l’altro
il cuore smette di battere
Nel silenzio della mia anima
trovo sollievo

Viaggio nell’infinito
là dove non ci sono attese
là dove non ci sono desideri
là dove non ci sono albe o tramonti

Viaggio oltre le parole
oltre il cielo e il mare
Vado oltre la mia anima
Oltre ciò che è leggero o pesante
Oltre ciò che è luce o buio

E mi dileguo nel nulla
o forse mi ritrovo nel Tutto…

Annalisa

Oltre Il Finito…

Oltre il finito 

viaggio nell’infinito

Con gli acquarelli del mio cuore

raggiungo le nuvole e dipingo il cielo

Scopro la notte e disegno le stelle

Entro nel mare e trovo il sole appena tramontato

Penetro la terra e vedo

ciò che è ancora nascosto

nelle storie antiche di giganti e fate

Oltre il finito

sento l’infinito

lo spirito di ciò che è

E dipingo, 

continuo a dipingere

con i colori della mia anima

Annalisa

 

Insieme Al Vento Lascio Andare Il Passato

Insieme al vento lascio andare le mie paure

Lascio andare i miei dubbi

 

Alla luce di una nuova alba

Accetto i suoi giorni pieni di sole

E quelli pieni di nuvole che portano uragani

 

Accetto questa vita

Nell’armonia del silenzio

Nella fermezza della quiete

Nei giochi di equilibrio richiesti per surfare le onde più alte

 

Accetto di cascare e nella caduta di imparare

Allenando i muscoli della mia anima e quelli del mio cuore

 

Accetto di Vivere

Solo di Vivere

Momento per momento

Entrando il tempo che esiste tra un respiro e l’altro

Entrando quello spazio che va oltre il tempo

 

Insieme al vento lascio andare il passato 

Lascio andare il futuro

 

Alla luce di un nuovo tramonto

Accetto questa vita

Accetto di Vivere

Solo di Vivere

Annalisa

Diventiamo ‘Porosi’ Alla Vita

Le onde di Vita scorrono su di noi.

Abbandoniamoci ad esse senza resistere.

Godiamo dei mari calmi ma impariamo anche a ‘surfare’ con maestria le onde alte.

Accettiamo che le correnti abbiano diverse intensità.

L’importante è avere fede e comprendere che se diventiamo ‘porosi’ alla Vita. 

Tutto va e viene… come le onde.

Perciò apriamoci a Ricevere e Dare.

Viviamo facendoci permeare dal ‘profumo’ del Mare.

Annalisa

Siamo Energia, Tutto È Energia

Siamo Energia, Tutto è Energia. Siamo responsabili di quello che proiettiamo e di quello che possiamo attrarre, a seconda della nostra vibrazione. Per questo ritengo essenziale iniziare la mattina con la “nota” giusta! Al risveglio è importante sorridere al nuovo giorno, che giunge come un regalo divino. Cominciare la giornata con gratitudine aiuta ad aprire il cuore al dare e ricevere, accordando le nostre vibrazioni a quelle più alte. La musica armonica che risuona nel nostro cuore e riverbera in ognuna delle nostre cellule sarà percepita dalle persone che incontriamo nell’ambiente di lavoro o anche solo mentre camminiamo per la strada.

Quando amore e armonia sgorgano dai nostri cuori e noi siamo consapevoli di questo, possiamo vedere accadere miracoli attorno a noi.

Ricordo una mattina del 2009, a Great Neck, mentre facevo la mia solita passeggiata per andare al lavoro. Camminavo “in presenza”, grata per il nuovo giorno, aprendomi alle opportunità che mi sarebbero state offerte, con un senso di gioia e armonia nel cuore. A un certo punto, in prossimità di un semaforo, ho visto che stava avvenendo qualcosa che avrebbe potuto creare disarmonia: un automobilista stava per fare inversione a U in un posto non consentito. Avevo notato il cambiamento di vibrazione dentro e attorno a me, dall’armonia alla disarmonia, e dopo la meraviglia iniziale avevo avvertito in anticipo le vibrazioni degli altri conducenti presenti sulla scena. Allora mi sono fermata e ho pregato intensamente, affinché ritornasse subito l’armonia.

 Sentivo le vibrazioni armoniche dentro il mio cuore, e le lasciai espandere attorno a me. Avvenne tutto nel giro di pochi secondi ed ebbi modo di osservare come le energie “lavorano” velocemente. L’inatteso accadde: gli altri conducenti si erano resi conto di quello che stava succedendo, ma nessuno di loro suonò il clacson. Aspettarono, accettando l’atto “di-verso” di quell’automobilista: poco dopo, il traffico riprese normalmente.

  In quel momento capii l’importanza di porsi sempre come obiettivo l’armonia dentro e fuori di noi, tenendo conto che si tratta di un’energia che possiamo lasciare espandere ovunque ci troviamo.

  Dopo quell’episodio, ogni volta che mi trovo in un ambiente in cui avverto un senso di disagio dovuto a emozioni negative da parte di qualcuno dei presenti, invoco silenziosamente l’armonia, e molte volte mi capita di assistere a trasformazioni energetiche sorprendenti.

  Noi siamo responsabili di quello che creiamo nella nostra vita, e per questo è importante vivere ogni momento da “svegli” e non da “addormentati”.

  Ogni pensiero è vibrazione, ogni azione è vibrazione. Se provengono dalla Luce, ci permettono di vivere in maniera costruttiva, creando più Luce. Se provengono dal buio, ci tengono ancorati a qualcosa che rappresenta il contrario della costruzione, che è distruttivo.

  Quando la nostra vibrazione cambia, questo cambiamento si riflette anche nelle nostre relazioni.

Ci Sei Ancora

“Stammi vicino!

Ti visiterò attraverso il vento

E ad ogni movimento d’aria

Bisbiglierò al tuo orecchio

Parole che solo tu potrai udire”.

“Stammi vicino!

Ti visiterò attraverso la pioggia

E con ogni goccia d’acqua

Accarezzerò la tua pelle

Baci che solo tu potrai sentire”.

“Stammi vicino!

Ti visiterò attraverso il sole

E con la luce di ogni raggio

Attraverserò il tuo cuore

Un fuoco che solo tu potrai comprendere”.

Ricordo queste tue parole.

le faccio lievitare dentro la mia anima 

e sbriciolare dentro il mio cuore

Attraverso il vento, la pioggia e il sole

Mi visiti.

E… 

anche se non ci sei più, 

Ci Sei Ancora!

Annalisa

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Firenze Ti Ringrazio

Gocce di pioggia silenziosa volano giù dal cielo,

baciano le acque dell’Arno. 

Nell’immobilità del tempo e dello spazio

   mi avvolge la nebbia del divino. 

Le acque si muovono armonicamente,

segretamente tremano al sentito di una nebbia mistica. 

Il presente magicamente abbraccia molti passati e futuri,

in  questo Lungarno delle Grazie. 

Case e palazzi antichi respirano,

osservano la loro stessa immagine riflessa nelle acque.

Rivivono molti amori

al ricordo di Dante a Beatrice

Il mio essere si dilegua,

diventa nebbia e acqua riflettente.

Ascolta le mille storie remote

ed altre ancora da raccontare.

 Inebriata nell’anima e nello spirito,

nel presente penetro l’immenso e infinito.

Il cuore si espande.

Nello spazio che esiste tra un battito e l’altro,

echeggia il ringraziamento di tutti gli artisti

che hai ispirato e amato.

Firenze,

vibrante di energia celestiale,

in questo mistico silenzio,

Ti Ringrazio.

Annalisa

 

Parole…

Parole…

Potrei provare a trovare quelle giuste

Che rispecchino ciò che vivo in questo momento.

Solo il silenzio della mente e il pacifico fuoco che sento dentro il cuore

Echeggiano tra parole che non trovo.

Lo spazio di tempo che esiste tra un battito del cuore e un’altro

E’ infinito e contiene l’immenso

In quello spazio che non e’ spazio volo

In quel tempo che non e’ tempo ascolto

Penetro storie cantate in mille lingue

Per poi Essere

E semplicemente continuare ad Essere

Ciò che ora sono e che sempre e’ stato

Oltre spazi e tempi

Oltre le infinite parole usate e le eterne storie raccontate

L’Ultimo Tassello Del Puzzle

scrivere- Passaggio dal mio libro “Il Bacio Del Risveglio”.

Oggi, 1° maggio 2014, seduta su un’antica roccia in un angolo sacro della Sardegna, guardo le onde che sembra stiano facendo l’amore con il dolce e salmastro maestrale. Quindici anni dopo quel giugno 1999, sono qui a perdermi e ritrovarmi in quest’orizzonte, dove il cielo limpido incontra l’intenso blu del mare.

  Davanti a me, l’isola di Mal di Ventre mi riporta indietro nel tempo… Ripenso all’isola d’Elba, all’ultima volta in cui vidi la “nostra” casa in cima alla collina, alle parole di Elisabetta che mi aprirono il cuore facendomi respirare un’aria nuova che portava con sé speranza, fiducia, chiarezza. Un messaggio antico e profondo, riconosciuto non dalla mente ma dall’anima, mi aveva allora fatto capire che dovevo lasciar andare quel qualcosa imprigionato tra le centinaia di “blocchi” che formavano quella piccola casa. Era tempo di lasciarsi trasportare dal sospiro del vento, così come le onde, in questa tarda mattina di maggio, si abbandonano con fiducia alla brezza del maestrale che, dopo averle baciate, segretamente le aiuta a raggiungere le rocce prima che tornino di nuovo a far parte dell’immenso mare. Era tempo di ascoltare il richiamo e di avere il coraggio di abbracciare nuove opportunità.

  Chissà! Forse grazie al sogno di Massimo sarei stata spinta a lasciarmi alle spalle il conosciuto per avventurarmi in ciò che non conoscevo. Forse mi si stava offrendo una condizione favorevole per iniziare a tagliare i cordoni che io stessa avevo creato e che con il passare del tempo erano aumentati e mi soffocavano, impedendomi di assaporare la vera essenza della vita.

  Durante la sessione con Elisabetta, nel momento in cui il dubbio si era trasformato in certezza, era come se dentro di me si fosse formata una chiave energetica che aveva aperto una porta che per tanto tempo era rimasta sbarrata.

  Cominciai a meditare e a visualizzare la vendita di quella casa.

 Nel giro di due settimane, l’ultimo tassello per completare quel primo puzzle andò a posto!

  Era la fine di giugno. Saremmo partiti per l’America all’inizio di settembre.